Il rapporto "State of Independent Hotels" di Cloudbeds del 2026 rivela margini di profitto in calo, un comportamento dei viaggiatori in evoluzione e il crescente dominio delle agenzie di viaggio online (OTA).
Basandosi su 90 milioni di prenotazioni in 180 paesi, il benchmark annuale più completo del settore documenta un calo del tasso di occupazione, una crescente dipendenza dalle agenzie di viaggio online (OTA) e nette divisioni regionali, unitamente a segnali di opportunità emergenti.
SAN DIEGO – 25 marzo 2026 – Cloudbeds, la piattaforma unificata intelligente che supporta la crescita del settore alberghiero, ha pubblicato oggi i risultati del suo "State of Independent Hotels Report 2026", la quarta edizione annuale del punto di riferimento definitivo per le performance degli hotel indipendenti nel settore dell'ospitalità. Il report, basato su 90 milioni di prenotazioni relative a decine di migliaia di strutture in 180 paesi, offre una visione quantitativa dettagliata delle performance del 2025 nei mercati globali degli hotel indipendenti.
Il dato principale emerso è quello di una divergenza in accelerazione. In tutti i principali indicatori di performance, gli hotel indipendenti hanno perso terreno rispetto alle agenzie di viaggio online (OTA) nel 2025. Tuttavia, i dati mettono in luce anche aspetti positivi a livello regionale e cambiamenti comportamentali che indicano significative opportunità per gli operatori che sapranno reagire in modo strategico.
"Il 2025 ha raccontato storie diverse per gli hotel indipendenti, e questa divergenza è solo l'inizio", ha affermato Adam Harris, CEO di Cloudbeds. "Con l'intelligenza artificiale che sta rimodellando la scoperta delle strutture, la crescente dipendenza dalle OTA e la pressione sui margini in aumento, le strutture ricettive indipendenti non hanno mai avuto bisogno di chiarezza come ora. Questo report offre agli operatori la visione più precisa di sempre delle forze che stanno rimodellando il loro mercato e, soprattutto, indica una strada da seguire."
Principali risultati: Panoramica delle performance del 2025
L'analisi del rapporto sul comportamento dei viaggiatori in merito alle prenotazioni nel 2025 mette in luce sette cambiamenti strutturali con implicazioni dirette per gli operatori indipendenti:
La domanda si è indebolita negli hotel indipendenti. Il tasso di occupazione globale è calato dello 0,6% su base annua, mentre l'ADR e il RevPAR sono diminuiti rispettivamente del 5,8% e del 5,4%, in netto contrasto con le performance degli hotel di catena nello stesso periodo.
Le performance regionali hanno mostrato una netta divergenza. L'area EMEA è stata l'unica eccezione positiva, con un aumento dell'ADR del 6,0% e del RevPAR del 3,9%. L'area Asia-Pacifico ha registrato i cali più marcati: l'ADR è diminuito del 16,2% e il RevPAR del 17,5%. Il Nord America ha registrato cali complessivamente modesti, sebbene il Canada abbia sovraperformato con una crescita del RevPAR del 6,0%, mentre gli Stati Uniti hanno subito un calo del 4,4%.
La dipendenza dalle OTA si è accentuata. La quota di prenotazioni alberghiere effettuate tramite OTA è salita al 63,4%, con alcuni mercati che si avvicinano all'80%. I tassi di cancellazione delle prenotazioni tramite OTA hanno raggiunto il 21,8%, più del doppio rispetto al 10,6% registrato per le prenotazioni dirette.
Si sono allungati i tempi di prenotazione. Nel 2025 i viaggiatori hanno prenotato in media con 40 giorni di anticipo, rispetto ai 38 giorni del 2023, con il Nord America e l'area EMEA in testa con rispettivamente 48 e 47 giorni.
I tempi di preavviso per la cancellazione si sono allungati. Il periodo medio per la cancellazione è passato da 35 a 39 giorni, offrendo agli operatori un preavviso maggiore e maggiori opportunità di rivendere le prenotazioni.
I soggiorni brevi continuano a essere predominanti. Oltre due terzi delle prenotazioni riguardavano soggiorni di una o due notti, sebbene le prenotazioni di 7 notti siano aumentate del 25% su base annua, segnalando una crescente domanda di soggiorni prolungati.
Il rapporto completo include analisi delle prestazioni a livello regionale, approfondimenti su singoli paesi, analisi del comportamento di prenotazione e un'analisi più dettagliata delle tendenze, con raccomandazioni concrete per gli operatori indipendenti.
Segnala disponibilità
Il rapporto sullo stato degli hotel indipendenti del 2026 è disponibile per il download al seguente indirizzo: https://www.cloudbeds.com/hospitality-industry-report/